Principali tipologie di nei nel dettaglio

Come sappiamo esistono diverse tipologie di nei congeniti o acquisiti che variano per colorazione, diametro, forma, sede ed età di sviluppo. Vediamoli nel dettaglio.

  • Nei melanocitici congeniti. Si tratta di lesioni congenite polimorfe, generalmente isolate, il cui colore varia dal marrone chiaro al nero. Questi tipi di nei possono avere un diametro solitamente inferiore ai 2,5 cm oppure, in casi rari, raggiungere o addirittura superare i 20 cm. Pur essendo di natura benigna, i nei melanocitici congeniti giganti possono essere precursori di melanoma quindi per una questione preventiva è consigliato asportarli chirurgicamente. In questa specifica categoria di nei rientra anche il nevo di Becker, caratterizzato da una chiazza bruna a contorni irregolari con numerosi peli.
  • Macchia mongolica. La macchia mongolica è una lesione congenita grigio-bluastra che tende a scomparire poco dopo la pubertà. Si trova generalmente nella regione lombosacrale e presenta una forma piatta e irregolare. Nonostante il colore particolare e i tratti irregolari, la macchia mongolica è una lesione cutanea di natura benigna.
  • Nei melanocitici acquisiti piani. Questa tipologia di nei piani dalle ridottissime dimensioni (neanche 6 mm) e dal colore brunastro è la più comune nelle persone di razza caucasica. La loro comparsa comincia in età adolescenziale mentre il loro numero varia dai 15 ai 30. Trattandosi di alterazioni cutanee di natura benigna vengono asportati per lo più per fini estetici.
  • Nei di Spitz e nei di Reed. Queste tipologie di nei, spesso associate, sono caratterizzate da crescita rapida, forma tondeggiante e un diametro quasi sempre inferiore al centimetro. Si distinguono invece per periodo di comparsa, colore e sede di sviluppo. Infatti, mentre i nei di Spitz compaiono per lo più sul viso in età infantile e hanno una colorazione rossastra, quelli di Reed sono di color bruno scuro o nero e fanno la loro comparsa dopo i 20 anni, interessando soprattutto gli arti inferiori. L’asportazione chirurgica è sempre consigliata per la diagnosi dfferenziale con il melanoma.
  • Nei blu. Questi piccoli nei dal caratteristico colore blu tendono a regredire con il passare degli anni. Le loro più comuni sedi di sviluppo sono il dorso della mano e dei piedi, le natiche e il viso. Considerata la loro natura benigna, i nei blu non necessitano di alcun trattamento, tranne in caso di rapida crescita o cambiamento di forma.
  • Nei di Miescher. I nei di Miescher sono lesioni acquisite benigne di colore bruno chiaro, dalla forma tonda o ovale e dalle dimensioni piuttosto ridotte (da pochi mm a un massimo di 1 cm). Questi nei spesso isolati fanno la loro comparsa soprattutto sul viso a partire dall’età puberale e sono più frequenti nelle donne.
  • Nei di Unna. Si tratta di nei mollicci di colore brunastro, localizzati generalmente su tronco e collo, il cui diametro può raggiungere il centimetro. Questi nei di natura assolutamente benigna fanno la loro comparsa all’incirca dopo i 30 anni soprattutto nelle donne.
  • Nei di Ota e nei di Ito. I nei di Ota e quelli di Ito sono alterazioni cutanee di natura benigna del tutto simili nel colore e nelle dimensioni, infatti, hanno entrambi una colorazione bluastra con sfumature grigie, nere e brune e un diametro che va da pochi mm ad alcuni cm. Differiscono invece per la sede di sviluppo: i primi compaiono nella zona circostante l’occhio mentre i secondi interessano la regione scapolare e deltoidea.