Tenere sotto controllo i nei. Quando andare dal medico…

Autoesame neiDa sempre considerati segno di indiscutibile fascino ma anche, a seconda dei gusti, delle vere e proprie mostruosità antiestetiche, i nei sono indubbiamente nostri compagni di vita. Poco importa che questi siano presenti fin dalla nascita o si sviluppino nel corso della vita, l’unica cosa certa è che una volta fatta la nostra conoscenza non ci abbandoneranno mai. Peccato che come accada anche nelle più grandi storie d’amore non tutti i compagni di vita siano eternamente fedeli, così può capitare che qualche neo manifesti improvvisamente una nuova natura, fino a quel momento tenuta nascosta, e si appresti a tradire la nostra fiducia cominciando un nuovo idillio con il terzo incomodo, il melanoma, una forma tumorale maligna molto seria.

Fortunatamente nella maggior parte dei casi i nei sono assolutamente innocui ma per impedire che diventino dei vili traditori è importante dedicar loro la dovuta attenzione, quindi conoscerli, rispettarli e controllarli regolarmente. Il miglior modo per far ciò è senza dubbio l’autocontrollo dei nei che, badate bene, non ha niente a che fare con l’autodiagnosi, impossibile da effettuare senza conoscenze e tecnologie specifiche, pertanto per una diagnosi concreta e reale è sempre necessario rivolgersi a un dermatologo. L’autoesame consiste in una semplicissima ispezione visiva che permette di tenere sotto controllo i nei per verificare eventuali mutamenti che andranno poi sottoposti all’attenzione di uno specialista. Nel metodo dell’autoesame rientra la cosiddetta regola dell’ABCDE che consiste nell’osservare alcune caratteristiche dei nei che potrebbero far nascere il sospetto di essere afflitti da melanoma, ma vediamola nello specifico:

  • A come asimmetria, infatti, contrariamente al normale neo, il melanoma è caratterizzato da una marcata asimmetria.
  • B come bordi frastagliati a differenza dei comuni nei che hanno bordi ben definiti e regolari.
  • C come colore, infatti, diversamente dai semplici nei, il melanoma può presentare un colore disomogeneo tendente al rossastro.
  • D come dimensioni, in quanto il melanoma tende a crescere sia in orizzontale che in verticale. È opportuno tenere sotto controllo i nei con diametro superiore ai 3 mm.
  • E come evoluzione, perché diversamente dal normale neo che non cambia nel corso del tempo, il melanoma, oltre a cambiare colore, dimensione e forma, è spesso circondato da crosticine, bolle o screpolature.

Quando ci si deve quindi rivolgere al medico? Semplicemente quando il neo presenta anche una sola delle caratteristiche sopraindicate. In parole povere, se il neo cambia forma, colore o dimensione nell’arco di poco tempo è un buon motivo per richiedere una visita specialistica.

L’autoesame dei nei dovrebbe essere fatto da tutti, ma in particolar modo da chi ha avuto un familiare colpito da melanoma, da chi ha una carnagione molto chiara, da chi ha tanti nei ed ancor più se ha la consapevolezza di avere nevi a rischio od ancora da chi ha subito diverse scottature solari in giovane età.

Poiché il miglior modo per sconfiggere il melanoma è la diagnosi precoce, l’autoesame dei nei si rivela in tal senso un validissimo alleato. Non trascuratelo.